Mi presento

Mi chiamo Medici, Sandro Medici. Sono candidato alle elezioni europee nella Lista “Un’altra Europa con Tsipras”, e siccome sono romano e ho sempre vissuto a Roma, potrete trovarmi nella scheda della circoscrizione del centro Italia.

Lo scorso anno mi sono candidato a sindaco di Roma per la lista di Repubblica Romana, con la quale non abbiamo avuto il riscontro elettorale che speravamo. La gran parte degli elettori ha preferito votare Ignazio Marino, anche se sono in moltissimi oggi a essersene pentiti. Ciò nonostante, e senza un soldo per la campagna elettorale, ventottomila cittadine e cittadini hanno tracciato una croce sul mio nome.

Tengo molto alla mia città e sono convinto che non possa crescere nulla in Europa se non si allarga lo sguardo e al tempo stesso non si hanno ben piantate le proprie radici. (leggi tutto)

 


Casa e acqua, quattro delibere dai movimenti

di Sandro Medici

Benecomune“Deliberiamo Roma”. E’ il nome della campagna politica che è partita ieri mattina con l’occupazione simbolica di uno dei tantissimi santuari dello spreco e dell’inutilità sparsi nella capitale, l’ex pretura di Via del Governo Vecchio. Sono state presentate le quattro delibere d’iniziativa popolare con le quali decine e decine di movimenti e associazioni, collettivamente, propongono di cambiare radicalmente l’impronta e l’indirizzo dell’attuale amministrazione comunale. Ripubblicizzare il servizio idrico dell’Acea, riconvertire gli immobili abbandonati verso un uso sociale, liberare le politiche di bilancio dai vincoli del patto di stabilità, incrementare gli investimenti nell’istruzione pubblica e definanziare quella privata. Un vero e proprio programma di governo alternativo, per salvaguardare i beni comuni, tutelare i diritti sociali, valorizzare la cultura indipendente, promuovere le nuove economie, garantire lo stato sociale. (leggi tutto)


Roma(de)libera

di Sandro Medici

occupSiamo nel cortile dell’ex Governatorato pontifico, ex pretura, ex casa delle donne di via del Governo Vecchio: un edificio quattrocentesco nel cuore della Roma medievale. Monumento allo spreco e all’incuria. E’ una occupazione simbolica, per segnalare quanti spazi abbandonati potrebbero essere riconvertiti per usi sociali. Da qui presenteremo le quattro delibere d’iniziativa popolare per ripubblicizzare l’acqua, per assegnare il patrimonio abbandonato a una funzione sociale e culturale, per svincolare il bilancio comunale dal patto di stabilità, per la valorizzazione dell’istruzione pubblica.


La carica del 42

di Sandro Medici

imagesSono saliti sul tetto, si sono arrampicati sugli alberi del giardino, si sono barricati negli ex uffici. Stanno resistendo in ogni modo allo sgombero. Sono gli attivisti dei movimenti pisani che da mesi avevano occupato l’ex distretto militare, Distretto 42, aprendolo alla città e offrendo servizi e socialità. E’ in corso in queste ore un odioso e immotivato sgombero: a dimostrazione che i pubblici poteri sono a disposizione degli interessi speculativi, che sull’ex distretto hanno da tempo rivolto il loro sguardo vorace.


Precari in tilt

di Sandro Medici

precari_3Che fine hanno fatto le “formidabili” tre I di Berlusconi (inglese, impresa, informatica)? La prima stenta a decollare, anche a causa dei pesanti tagli agli Erasmus. Il disastro nell’industria è sotto gli occhi di tutti. Alla terza ha dato in questi giorni un potente scossone proprio il ministero dell’istruzione gettando nel panico quasi 180 mila insegnanti precari. I quali sono obbligati dalla nuova normativa a presentare le domande di inclusione nelle graduatorie esclusivamente online e obbligatoriamente entro il 10 maggio. Peccato però che il sistema informatico del ministero sia andato in tilt e si sblocca o, ancora peggio, attribuisce erronei punteggi. Risultato: c’è il rischio concreto di perdere la supplenza e soprattutto lo stipendio per tre anni dal momento che le graduatorie sono triennali. Segno che la precarietà è un “destino” anzi, una condanna a vita.


Senza reddito

di Sandro Medici

resizer-1Istat e Coldiretti rompono le uova nel paniere degli “ottimisti” di professione e riferiscono dati da brivido: oltre un milione di famiglie è senza reddito da lavoro, mentre sono più di quattro milioni gli italiani che chiedono un aiuto per riuscire a mangiare. Non solo: in un anno i senza reddito sono aumentati del 18% e il numero delle famiglie dove tutte le forze lavoro sono in cerca di occupazione è in crescita di oltre il 50% negli ultimi due anni. (leggi tutto)


Deliberiamo Roma

di Sandro Medici

Sono mesirsz_testata che un folto gruppo di associazioni romane lavora a costruire un “atto” pubblico e autorevole in grado di dichiarare esplicitamente la distanza dei cittadini dalla amministrazione della città e la volontà di autogovernarsi. Soprattutto su temi sui quali troppo a lungo è pesata la sordità delle istituzioni e troppo diffuso e insostenibile è il disagio di ambiti sempre più ampi di popolazione. Ora le associazioni, che nel frattempo sono diventate una enormità, sono pronte a lanciare la campagna per la raccolta di firme sotto ben quattro delibere “per un altro modello di città”. L’iniziativa, dal titolo “Deliberiamo Roma” prenderà il via “ufficialmente” alle ore 11 di martedì, nella sede ormai storica e perfino solenne del Teatro Valle occupato (via del teatro Valle, 21). Per l’acqua bene comune, per l’uso sociale del patrimonio immobiliare abbandonato, per la scuola pubblica e per la finanza locale: ecco i quattro perni attorno a cui ruota la proposta dei cittadini “per liberare Roma dalla crisi”. La consegna in Comune delle quattro delibere, alle 15,30 del pomeriggio, avverrà con una grande assemblea delle associazioni promotrici (inutile ricordarle tutte, basta andare sul sito www.deliberiamoroma.org) in Campidoglio, mentre la raccolta delle firme prenderà il via a partire dal 25 aprile (e come avrebbe potuto essere diversamente?).